8 giugno 2018

Sul trasporto Daimler brucia le tappe (e Tesla)



Assodato che sull'elettrico sono in gioco enormi capitali e che quindi la sua affermazione è sempre più un quando piuttosto che un se, il passaggio all'atto pratico implica la messa a punto di strategie commerciali che consentano un ritorno economico. I modelli bandiera e le supercar attualmente sono da annoverare al passivo o al massimo al pareggio, ma sul trasporto i numeri potrebbero diventare presto favorevoli. Così Daimler, colosso mondiale del settore non intende lasciare a Tesla e al suo Semi il ruolo di trend setter introducendo sotto il brand controllato Freightliner due truck, l'eCascadia e l'eM2, primo atto dell'espansione del marchio tedesco verso la new age del delivery e del trasporto pesante. Concepiti all'EMG, la divisione dedicata allo sviluppo dei veicoli elettrici, i due mezzi saranno in produzione già entro l'anno, bruciando di fatto Tesla sui tempi. Il trattore eCascadia impiega la piattaforma del mezzo a combustione atta a carichi oltre le 15 tonnellate, sulla quale è stato installato un motore elettrico da 740 CV alimentato da un pacco batterie da 550 kWh che gli consente un'autonomia di oltre 400 km con una singola ricarica. Il tempo necessario per raggiungere l'80% della capacità totale del pacco accumulatori è di 90 minuti. eM2 è invece un autocarro destinato al delivery medio dotato di minore potenza, 487 CV, e minore autonomia, 370 km, dotato di un accumulatore da 325 kWh che si ricarica all'80% in un'ora. Entrambi i mezzi sono stati concepiti per il mercato americano e per quel tipo di ambiente, cosa che si evince dal loro look, ma la tecnologia è pronta per qualunque altro mercato mostri segni di interesse.

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