24 giugno 2013

Una Lotus a due ruote

Questa volta innovazione e coraggio vengono dal Far East e in particolare dalla Malesia. La Lotus, passato luminoso e presente così così, attualmente proprietà dei seguaci di Sandokan della Proton, azienda con un forte mercato in area asiatica e dotata di tecnologie assai all'avanguardia che però non profonde nelle sue acquisizioni occidentali, ha deciso di lanciare una divisione motciclistica. E' una notizia bomba, innanzitutto perché si tratta di una primizia assoluta, poi perché l'azienda sta mettendo molti capitali nell'impresa, a partire dalla collaborazione con il racing partner tedesco Kodewa per giungere al designer Daniel Simon e al gruppo Holzer. Per la C-01, questo il nome della "superbike" in progettazione, solo elementi d'eccezione, anche se il ruolo effettivo di Lotus parrebbe più quello di assemblatore che di costruttore. Kodewa è infatti il partner per le auto corsa nei programmi Lotus per Le Mans, Daniel Simon, ex gruppo Volkswagen, è stato uno dei principali designer della Bugatti Veyron e ha lavorato per Hollywood con il ciclo di Tron; infine il gruppo di Holzer è specializzato in materiali avanzati in titanio, fibra di carbonio e acciaio aerospaziale. Nessuna new sul motore, sul quale c'è solo un vago accenno alla potenza, 200 CV. Ci sono però da attendersi maggiori fughe di notizie nei prossimi giorni, ora che i riflettori si sono accesi sulla vicenda.

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