31 luglio 2013

Tanto tuonò che piovve

E' davvero molto che se ne parla; ora fine dell'attesa. La Honda NSX, remake di nome (e forse anche di fatto) della blasonata e (per i tempi) eccezionale antenata, debutterà con il marchio Acura (la Honda a stelle e strisce) in Ohio in occasione di una gara NASCAR, prova ancor più esplicita di quanto gli interessi del marchio jap per l'Europa siano scarsi. Marketing a parte, la nuova sportiva disporrà (ancora) di un V6 EarthDreams trasversale centrale di 3,6 litri aspirato a iniezione diretta, la cui potenza non è stata dichiarata ma, data la parentela progettuale con la F1, dovrebbe aggirarsi prudentemente attorno ai 400 CV. Trazione posteriore tramite cambio a doppia frizione; due motori da 20 kW su ciascuna ruota anteriore servono poi a garantire stabilità e traiettorie precise, più che a fornire una vera trazione integrale. Rimane comunque la possibilità di brevi tratti a emissioni zero, tipo Le Mans, per intenderci. Per uno come me che ama il tuono baritonale di un V8, il rombo del V6 non è da sclera, ma obiettivamente ha la sua dignità.

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